📍 Politecnico di Milano, 02 ottobre 2025 – Convegno annuale dell’Osservatorio Cloud Transformation
Reti è supporter dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano.
Lo siamo perché crediamo nella cultura digitale come motore di connessione e innovazione. Sosteniamo chi contribuisce all’evoluzione tecnologica del nostro Paese, attraverso la ricerca e la condivisione di conoscenza. Insieme, connettiamo le aziende alle persone e facciamo rete per un futuro più equo e accessibile.
Il convegno 2025 dell’Osservatorio ha offerto una visione chiara e concreta sul ruolo del cloud nel nuovo scenario digitale europeo, in un contesto segnato da forti turbolenze geopolitiche e da una crescente consapevolezza sulla necessità di sovranità tecnologica.
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Un mercato in crescita, ma ancora dipendente
Il mercato cloud italiano ha registrato una crescita del +21% rispetto al 2024, raggiungendo un valore di 5.830 milioni di euro. A livello europeo, il mercato ha toccato quota 112 miliardi di euro, con un incremento del 20%. Tuttavia, il 65% del mercato è ancora in mano ai big provider americani come Google, AWS e Microsoft, evidenziando una forte dipendenza da attori extra-UE.
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Verso una strategia europea: regolamentazione e sviluppo industriale
L’Europa sta lavorando per bilanciare regolamentazione e sviluppo industriale, con l’obiettivo di costruire un ecosistema cloud più resiliente e sovrano. Tra le principali iniziative:
- Chips Act: raddoppiare la quota UE nella produzione mondiale di semiconduttori.
- Data Act & Digital Markets Act: garantire accesso equo ai dati.
- NIS2, DORA, Cyber Resilience Act: rafforzare la sicurezza digitale.
- AI Continent Action Plan: 200 miliardi di euro per lo sviluppo di infrastrutture cloud e AI sicura e affidabile.
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Il cloud come abilitatore di AI e innovazione
Il cloud è sempre più centrale nelle strategie IT aziendali, abilitando l’adozione dell’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale. Ma per essere davvero efficace, deve essere accessibile, flessibile e conforme alle normative europee.
Durante la prima tavola rotonda del convegno, si è discusso di sovranità digitale con rappresentanti di Aruba Cloud, TIM, Vodafone+Fastweb, OVHcloud e ICSC.
Arnaud Ceol (ICSC) ha sottolineato l’importanza di creare un ecosistema europeo di infrastrutture e servizi digitali vicini alle aziende, anche territorialmente.
John Gazal (OVHcloud) ha ribadito che “la nuvola non può essere una prigione”: il cliente deve poter scegliere e muoversi liberamente. Il modello europeo, più semplice e trasparente, punta sull’innovazione e sulla sostenibilità economica.
Tutti concordano sulla necessitĂ di sganciarsi dalla dipendenza dai big tech globali e costruire un ecosistema europeo e italiano che risponda alle reali esigenze delle imprese, garantendo compliance normativa, flessibilitĂ e controllo sui dati.
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Connettere per innovare
Il convegno ha confermato che la trasformazione digitale passa dal cloud, ma richiede una visione strategica condivisa, una filiera ad alto valore aggiunto e una coesistenza virtuosa tra big tech e player nazionali.
Reti continuerà a supportare la ricerca e la cultura digitale, perché crediamo che solo facendo rete si possa costruire un futuro digitale più equo, sicuro e accessibile per tutti.